Roberto Bolle, l’uomo e la macchina

Pubblicato il Pubblicato in AUTOMATIONS, NEWS, ROBOTS


Nel maxi studio di 1200 metri quadri dell'ex fiera di Milano, Roberto Bolle mette in scena anche un pezzo inedito, un passo a due con una macchina, un braccio meccanico di oltre una tonnellata e mezza normalmente utilizzato nell'industria.

Un essere inanimato che circonda e asseconda i movimenti perfetti di una leggenda della danza, la pesantezza di un macchinario quasi industriale versus la leggerezza di una farfalla: questo momento, che ha come sottofondo il capolavoro La Cura di Battiato, è stato fortemente voluto dal danzatore piemontese, che desiderava «sondare in profondità il rapporto, sempre più stretto, tra uomo e macchina. Spesso mi chiedo se un giorno sostituiranno gli esseri umani, e non so ancora darmi una risposta», spiega.

 

Credits: Rai - All right reserved